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guida all'uso dell'applicativo WAIS R 3.0


WAIS 3.0 Applicativo per il supporto all’interpretazione dei dati del protocollo WAIS

L’applicazione che vi presento in questa sezione è un software sviluppato con un comune excel che non necessita quindi di complicate procedure di installazione.
Il prodotto è totalmente gratuito e permette, in modo molto intuitivo e con una serie di controlli, di poter formulare tutti i calcoli utili all'interpretazione del protocollo, dopo aver inserito i punteggi.
Nella parte sinistra del foglio è riprodotta la prima pagina del protocollo di notazione. Nella parte centrale, invece, è riepilogata la scheda di inserimento delle risposte. 
In questa area andranno inseriti i dati relativi ai punteggi grezzi, mentre i punteggi ponderati saranno alimentati automaticamente. Per ottenere gli indici di variabilità interna è tuttavia necessario alimentare i campi relativi ai punteggi ponderati per età e al Q.I. (in definitiva tutte, e solo, le parti in arancio).
L’alimentazione del foglio comporta l’automatica definizione del diagramma di distribuzione dei punteggi ponderati.

Questa rappresentazione grafica è già utile per un’iniziale valutazione del protocollo.

Nella parte destra del foglio, dopo aver inserito i punteggi ponderati per età (nell'esempio corrispondono, per semplicità di esposizione, ai punteggi ponderati), sono riportati i calcoli utili per l’interpretazione clinica del protocollo W.A.I.S..
In prima battuta (parte sx dell’immagine) la tabella riporta una valutazione descrittiva dei punteggi ponderati (Padovani, 2004), secondo la seguente classificazione:

  • ·         Ottimo
  • ·         Buono
  • ·         medio superiore
  • ·         Medio
  • ·         Medio inferiore
  • ·         Scarso
  • ·         molto scarso

Sempre nella parte alta, a destra del foglio (rappresentato in figura), sono riportati gli indici di variabilità interna (verbale, performance e totale): VIV, VIP e VIT. 

A questo punto il foglio calcola  gli indici MV (Variabilità media verbale), MP (Variabilità media performance) e MT (variabilità media totale), Indispensabili ai fini dell'interpretazione del protocollo.

Per ognuno di questi indici, oltre all'indicazione numerica del calcolo ottenuto, è riportata in forma grafica il numero di scarti dalla media. 

I punteggi diversi da “0” sono evidenziati con la colorazione del rapporto cui si riferiscono (MV in giallo, MP in blu, MT in verde) e graficamente rappresentati da:

+ /- uno scarto dalla media
++/-- due scarti dalla media
 
Questa importante rappresentazione ci permette di evidenziare le differenze significative di punteggio ottenute alle diverse scale, indicative di specifiche modalità di funzionamento della mente.

Altri due importanti indici riportati nel foglio si riferiscono alla differenza di QI verbale su performance e L’I.D.M. (indice di deterioramento mentale).

Il primo indice ci comunica quando è opportuno un approfondimento di tipo clinico del soggetto valutato: solitamente per punteggi superiori a 15 punti  (l’indicazione “normale” è puramente rappresentativa di un punteggio che rispetta i valori medi della popolazione).

L’I.D.M. invece evidenzia un importante abbassamento della funzionalità mentale rispetto ad un ipotetico livello precedente. Si considera patologico un deterioramento mentale superiore al 10% rispetto a quanto ritenuto fisiologico rispetto all'età del paziente.

                                            

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