Questa sintetica guida vuole fornire alcune istruzioni sull’uso
del ROR 4.0. L’applicativo è di facile utilizzo, pertanto, sarà necessario
specificare poche informazioni utili per evitare errori e informare su
eventuali avvisi che il sistema comunica quando si inseriscono dati in modo errato.
L’applicazione nasce dall’esigenza di poter effettuare l’analisi
dei dati quantitativi scaturiti dalla somministrazione del Rorschach. Le
siglaure cosi individuate, possono essere immesse direttamente nel sistema che
contestualmente originerà il grafico relativo allo psicogramma e i rapporti
fattoriali, fondamentali che supplementari, utili per l'interpretazione del protocollo.
Alimentazione foglio di siglatura
Dopo aver scaricato l'applicativo sul proprio dispositivo e averlo avviato,
viene visualizzato un foglio precompilato che mostra l’aspetto finale del form. Nel caso in cui il sistema si apra
su pagina diversa dal foglio di siglatura, basta selezionare la scheda “psicogramma”
indicata dalla freccia “1” in figura.
Dopo aver cancellato tutte le siglature di default (basta selezionarle e premere il
tasto canc) posizionarsi sulla prima
casella e selezionare il numero di tavola dal menù a tendina (ovviamente I nel
nostro caso). Proseguire quindi nel definire il n. di risposta (sempre 1 in
questo caso), il tempo di reazione, la localizzazione etc. fino ad arrivare
alle determinanti.
Ognuna di queste siglature è alimentata attraverso un menu a
tendina che riporta tutte le siglature, individuate dal metodo Klopfer,
previste per quel campo. Nel nostro esempio è stata inserita una "M" di movimento
come determinante. Nella scheda di controllo evidenziata dalla
freccia n. 4 (prima figura in alto) comparirà il numero 1 alla lettera M.
Ovviamente, oltre a prevedere
la possibilità di inserire più risposte per la stessa tavola, il sistema
accetta anche una o più addizionali (add.). Nel caso di una sola add, occorre
compilare il campo contrassegnato da Add. Nelle determinanti. Nel caso di due o
più determinanti, aggiungerle direttamente sotto lasciando l’adeguato spazio,
cosi come proposto in figura:
Nella stessa immagine, viene
riportato anche un tipico esempio di messaggio di errore, conseguente all’errata indicazione della
tavola (la tav. II si ripete due volte).
Completato il foglio con tutte le siglature, è necessario
inserire il tempo (freccia 2) espresso in minuti e secondi. Appena alimentato,
il colore della casella passerà dal rosso al giallo tenue.
Grafico Psicogramma
Attraverso la scheda “grafico psicogramma” (freccia 1) è possibile visualizzare il grafico delle siglature appena inserite. Sotto ogni sigla viene riportata inoltre una sintetica, e sicuramente non esaustiva, descrizione del significato. Nello schema accanto (freccia 2), viene invece riportata una tipica lettura dinamica del grafico. Il grafico riporta in grigio le fondamentali, mentre in grigio chiaro le addizionali.
Selezionando la scheda rapporti (freccia 1) è possibile
invece rilevare tutti i rapporti fattoriali che il sistema effettua in modo
automatico attraverso l'inserimento delle siglature descritte nel precedente paragrafo (riepilogate anche nella parte destra di questo foglio). I fattori
sono suddivisi per ambito (rispondenza emotiva, localizzazione, controllo
costrittivo etc.) e per la maggior parte degli stessi viene definita una misura
di comparazione.
Stampa del protocollo
Dalla scheda “psicogramma” (freccia 1) è possibile stampare attraverso il tasto "stampa" (freccia 2) che filtra le celle vuote e formatta l’intero protocollo.
n.b.: nel caso in cui nel foglio non siano attive le macro,
questa funzionalità è compromessa.
In tal caso, è possibile stampare normalmente i contenuti
attraverso il menù in alto a sinistra, come un normale foglio di calcolo:
file> stampa
Tale operazione deve necessariamente essere ripetuta per
ogni singola scheda.
Dott. Arturo Cirillo







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